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VIII Edizione 13/20/27 Novembre 2010 Antica Sinagoga, Via Quattro Martiri, Ivrea (TO). I napoletani Weltraum effigiano il loro corpo senza organi su coordinate kraute ed ermeneutiche fantasmatiche nell'infinita ciclicità del caos, nella profondità oceanica di ciò che è occulto, ad esplorare gli spazi indefiniti dove si registra lo scontro e l'aggregazione fra materia e antimateria. La potenza d'interplay evolve in particelle autoriproduttive instillate in un inesauribile dna multiplanare e a concatenamenti collettivi, rotture e riorganizzazioni mimetiche. La rara violenza dell'improvvisazione free jazz, le brevi orchestrazioni, il magma dissonante e le interferenze cacofoniche emergono in battiti tribali e folate demoniache, in rumori alieni e distorsioni atonali. Nella veemente aggressione fonica e nel determinato sforzo intellettivo il trio e' titolare di una fibrillante disgiunzione armonica in grado di rievocare tanto le Stelle di Mario Schifano quanto Sun Ra, tanto i Supersilent quanto gli Starfuckers. Sito Ufficiale :Weltraum ! Foto Serata ! Limpe Fuchs, cresciuta nei dinamici e politicamente impegnati anni '60, dopo aver precocemente studiato pianoforte e violino alla scuola di musica di Monaco di Baviera, intorno alla fine della decade dà vita ad Anima Sound: nome collettivo per venti anni di ricerca sonora col suo partner, scultore Paul Fuchs. Anima Sound assurge presto a riferimento per la creativa ed innovativa scena contro-culturale degli anni '60 e '70 ed è essenziale influenza per il fervente universo krautrock. Dal 1987 Anima diviene il progetto solo di Limpe Fuchs che ne perpetua le anarchiche improvvisazioni, le atonali destrutturazioni, le sperimentazioni a base di strumenti non convenzionali e autocostruiti, il concretismo radicale perpetuato da guaiti vocali e grida. Sebi Tramontana trombonista dell'Italian Instabile Orchestra e dalle molteplici collaborazioni (Joelle Leandre, Paul Lovens, Georg Graewe) sviluppa il suo intenso discorso in equilibrio tra improvvisazione e composizione estemporanea, tra contenuto e forma. Sito Ufficiale :Limpe Fuchs Sito Ufficiale :Sebi Tramontana ! Foto Serata ! Uno strumento-medusa. Così Paolo Angeli definisce la sua chitarra sarda preparata, creatura polimorfa in cui corde e chiavi per l'accordatura convivono con i cavi d'acciaio dei freni di bicicletta e con il legno consumato. L'ottone martellato a mano suona assieme alle eliche che drammatizzano bordoni di note, mentre entrambi i piedi di Angeli comandano i martelletti che fanno suonare i bassi d'accompagnamento. A metà fra un impressionista e un cyborg per il quale lo strumento è prolungamento del corpo e della mente creativamente nutrita dalle sorprendenti e prodigiose risonanze, Paolo Angeli dal 1997 suona con la chitarra da lui ideata con la volontà di unire le sue diverse anime. Quella dello sperimentatore cresciuto tra le aule occupate del Dams di Bologna e la corte di Fred Frith e quella del giovane affascinato dalle storie popolari e dalle dita dell'anziano Giovanni Scanu, suonatore di chitarra tradizionale sarda. Sito Ufficiale : Paolo Angeli ! Foto Serata ! VII Edizione 14/21/28 Novembre 2009 Antica Sinagoga, Via Quattro Martiri, Ivrea (TO).
Fritz Welch, membro fondatore di Peeesseye ed attualmente impegnato con Brittle Hammer Trio, Fvrtvr, Ki, Lambs Gamble e The Glasgow Improvisers Orchestra, e' percussionista, vocalist e artista visuale dall'approccio alla materia sonica intensamente viscerale. Le sue sulfuree esibizioni sono incendiate alchimie in cui la matrice esoterica e i rimandi ancestrali dipingono un senso perenne di oscurita' incombente. Deviate intuizioni musicali ridonano al concetto di "sperimentazione" una valenza totalmente propositiva: messa rituale percorsa da echi nevrastenici e da inquieti concretismi di tensioni sospese colpiscono a morte fino all'annullamento finale. Le dinamiche percussive (che mai accennano al ritmo) intonando un isterico e dilatato mantra improvvisato sono dilaniate da cacofoniche nonche' biascicate declamazioni vocali dalla seriosa e minacciosa enfasi: invocazioni dai toni altamente dissacratori. Fritz Welch - di origini texane, dopo una lunga permanenza a Brooklyn ora vive a Glasgow in Scozia - e' apprezzato artista il cui eclettismo l'ha portato a collaborare con Seamus Cater, Clare Cooper, Neil Davidson, Stephen O'Malley, Jazzfinger, Clayton Thomas, Usurper, Michael Vorfeld e Jack Wright. ! Foto Serata ! Un evento di risonanza mondiale realizzato in collaborazione con l'etichetta yesmissolga: dopo 30 anni di attività separate, nonostante un continuo rapporto di amicizia e collaborazione, due delle figure più influenti e stimate della recente musica sperimentale, nonché eccellenti artisti visivi, si ritrovano a Ivrea per il loro primo concerto in duo: Steven Stapleton (Nurse With Wound, ma anche collaborazioni con Diana Rogerson, Current 93, Faust, ecc.) e Christoph Heemann (In Camera, Mirror, Mimir, H.N.A.S., ma anche collaborazioni con Jim O’Rourke, Current 93, Charlemagne Palestine,Organum, Limpe Fuchs, ecc.) riempiranno l’Antica Sinagoga di suoni misteriosi e suggestivi, con l’utilizzo di strumenti acustici ed elettronici (ma nessun computer), in un’atmosfera genuinamente psichedelica, con una musica curiosa, evocativa e sensualmente 'visiva'. ! Foto Serata ! Lawrence Casserley: signal processing instrument Martin Mayes: corno francese, alphorn, campane Gianni Mimmo: sax soprano Granularities indaga il rapporto elettro-acustico e improvvisativo con nuove armi e personali aperture. Derivazioni timbriche e alterazioni trovano inedite modalità per dipanare il suono e il suo abitare lo spazio. Il corno francese, di derivazione classica, e il sax soprano, di ibrida provenienza jazz, sono trattati attraverso la “Granular Synthesis and Resynthesis” con software specifici che ne frammentano il timbro, rielaborandone in tempo reale le colorazioni più profonde e restituendo inaspettati e stimolanti scenari. Le possibilità che scaturiscono dal rapporto che lega le performances dell’improvvisazione e della ricerca contemporanea, infrangono la logica delle costruzioni proprie del linguaggio musicale, dando luogo a una narrazione che trova linfa vitale nel suo stesso procedere. Fondamentale importanza riveste l’ambiente, lo spazio della performance poiché i suoni, i loro frangersi e rifrangersi, generano linee successive, nuovi elementi di un’architettura resa quasi visibile, oltre che udibile. granularities è il suono che si vede. MySpace AmiraniRecords ! Foto Serata ! VI Edizione 15/22/29 Novembre 2008 Antica Sinagoga, Via Quattro Martiri, Ivrea (TO). Roberto Acciaro :chitarra, trombone, AmFmWaves Sergio Montemagno : tromba Maurizio Bosa : basso, contrabbasso, AmFmWaves Martino Acciaro : batteria Formazione sardo/toscana attiva dal 1999 – si muove lungo quattro direttrici principali intersecandole in maniera suggestivamente dialettica: il free jazz storico – fondamento filosofico dell'improvvisazione libera –, l'anima più "progressiva" del jazz-rock britannico, il post-rock avanguardista degli anni '90 e le anarcoidi tensioni jazz-core. Il quartetto penetra nel profondo della texture basso-batteria-chitarra, esplora le fratture ritmiche e gli sfaldamenti tonali esaltando lo scontro fisico tra un'istanza ritmica e un beat primordiale, la lotta fra lussazioni armoniche e le derive impro: un perpetuo oscillare tra tragedia e catarsi. MySpace Official Website ! Foto Serata ! Sharron Kraus :voce, chitarra Michael Tanner: chitarra, bouzouki Nick Palmer : accordion, bouzouki Sharron Kraus, principessa della scena psych-folk underground – già coinvolta nei progetti Fursaxa, Tau Emerald, Rusalnaia, Iditarod – è cantante, musicista, compositrice inglese, dai presupposti fortemente radicati nella tradizione pagana del popolo britannico e dei monti Appalachi. Il suo è un folk ricco di riferimenti antropologici e culturali assecondato da uno studio certosino sulla strumentazione e sulla poetica. Storie immortali d’amore e morte si rincorrono in un’atmosfera lovecraftiana di religioni ataviche e dimenticate nel profondo della campagna inglese, in una natura ammantata di nebbia e magia. MySpace Official Website ! Foto Serata ! Wj Meatball : JP set (mixer, cds, mds) Mat Pogo : voce reale e registrata, mixer Edoardo Ricci :sassofono contralto, soprano e basso,clarinetto basso e trombone Jimmy Gelli :mixer e laptop Andrea Caprara :percussioni Stefano Bartolini :sassofono tenore, baritono e soprano e sarusofono Jealousy party, ensemble fiorentino attivo dal 1995, violenta le suggestioni della musica free più radicale (jazz e non solo), l'avant-rock più torbido, l'elettronica trasversale disturbata e scontrosa maneggiando cut-up eretici, bandistici sabba di percussioni muscolari, tragedia situazionista, schizzi di canzoni, collagismo banzai-noise, fiati dilania(n)ti, laptop e cdj in fiamme e istrioniche manipolazioni vocali. Il mutante progetto esprime con lucido delirio e destrutturata trasparenza la sintesi tra astrattismo creativo, urgenza espressiva, follia avanguardista, teatralità e spirito punk. MySpace Official Website ! Foto Serata ! Edizione 2007 V edizione IVREA - 10/17/24 Novembre 2007 Stefano Roveda: violin, piano, kalimba, sinth, guitar, ukelin, contrabass, voice Andrea Faccioli: guitars, kalimba, piano, prepared snare, percussions, voice Paolo Marocchio: drums, percussions, kalimba, cello, voice, piano, digital effects Å è il nome di un trio di giovani musicisti e polistrumentisti trentini e veneti. Stefano Roveda, Andrea Faccioli e Paolo Marocchio sono riusciti a creare un inusuale mondo sonoro partendo da strumenti tradizionali come violino, percussioni, chitarra e piano, con l'aggiunta di strumenti e percussioni esotiche, synth, theremin e strumenti autocostruiti. Sebbene l'ascoltatore più attento possa rintracciare nella loro proposta influenze di krautrock e primo minimalismo (Tony Conrad e Faust in primis), oppure tracce di sperimentalismi più o meno recenti, la musica degli Å rimane profondamente italiana in termini di suono, spazio e tempo. Intensamente personale, piena di immaginazione, a tratti bizzarra, nostalgica e coraggiosa allo stesso tempo, la musica di Å è costruita a partire da composizioni spontanee ed improvvisazioni, in un secondo tempo arrangiate da Xabier Iriondo (Afterhours, Uncode Duello, Polvere...). Così come le performance live, caratterizzate da una alternanza di lunghe suite e brevi cluster sonori, drone percussivi e preludi orchestrali. Il disco è stato accolto dalla critica italiana ed estera con grande entusiasmo, finendo nelle playlists di molti siti e blog, considerato uno dei migliori album del 2006 (www.ondarock.it). Il 18 maggio 2007 gli Å hanno suonato in free session con Tony Conrad, nella sua unica data in Italia, presso l’O’Artoteca di Milano. www.die-schachtel.com www.myspace.com/cuboaa ! Foto Serata ! Ted Milton: sax, voce Sam Britton: elettronica, voce Il nome di Ted Milton è il nome di un culto. Sotterraneo. Per pochi intimi. Ma la sua opera - importante - prima a nome Blurt e poi in veste solista, continua ad influenzare schiere di musicisti off dediti alla sperimentazione e all'avanguardia wave. Ted arriva dalla Central School Of Arts & Crafts ed ha alle spalle il progetto teatrale Mr.Pugh's Blue Show, portato in giro in tutta Europa, un'autentica provocazione realizzata in solitaria con la quale esplora l'arte nelle vesti di burattinaio. Blurt, formati a Londra nel 1980, debuttano (dopo un singolo nel 1980) nel 1981 con l’album ”In Berlin” registrato live al Rock Against Junk di Berlino. E’ un’ispirata combustione di mutant funk, afro punk, fake no wave e psycho jazz!. Negli anni '80 Ted si dedica anche alla scrittura di libri, attualmente in catalogo alla British Library e alla biblioteca nazionale, e dal 1992, quando ufficialmente i Blurt si sciolgono lasciando la firma su oltre venti pubblicazioni, inizia ad incidere a nome proprio e a dare vita a nuove collaborazioni. Con Sam Britton, metà del pregevole duo belga di neo-modernariato elettronico Icarus (all’attivo dischi su Output recordings, Domino e The Leaf Label fra le altre) realizza nel 2004 “In Kharms Way” e nel Maggio di quest’anno “Odes”: un viaggio profondamente oscuro, decisamente “dark” e di cruda introspezione. Sax maniacale, avant-elettronica, percussioni veloci e pesanti si miscelano e collidono, stridono e si annientano sull’altare del poeta/predicatore Milton dispensatore di “orazioni” pagane di magnetica coagulazione emotiva. www.tedmilton.com www.myspace.com/tedmilton ! Foto Serata ! Daniel Padden: chitarra, clarinetto, voce Laurence Coleman: registratore multi-traccia a nastro, elettronica Aaron Moore: batteria, nastri preparati, dictaphone, tromba, voce Volcano the bear – terzetto di Leicester (Inghilterra, east midlands) attivo da metà anni '90 e aperto ad ampie collaborazioni - annovera una complicata e sterminata discografia che conta un certo numero di cassette e cdr autoprodotti, oltre a lp/cd, 7" e 10" vari. Per “Musiche Possibili” giunge, in unica data italiana, a presentare i suoi nuovi lavori in studio “Amidst the noise and twings” e lo split con i francesi La Stpo entrambi marchiati Beta Lactam Ring records. Volcano the bear con merito si colloca in quella schiera di improvvisatori/freak/folk/noise che da qualche anno a questa parte sta riscoprendo le radici del suono della kosmische musik resa celebre dal giro krautrock. Musica libera che in un rituale oscuro esplora in profondità la forma canzone scomponendone le trame con ripetizioni tribali, fiati free, voci ora declamanti ora sull'orlo dell'isteria, improvvisi inserti rumoristi. È una miscela sonica dall’alto tasso sciamanico che trova altri input nel dadaismo della congrega wyattiana, nel primitivismo della Deep Listening Band e nell’improvvisazione libera di Albert Ayler e John Coltrane: infinite suggestioni di rarefazione noise e alchimie ipnotiche si infrangono e riflettono rincorrendosi in traiettorie estatiche, deviate da specchi deformanti. Volcano the bear è superiore sintesi musicale che, in compiutezza formale, supera la maggior parte dei free-wild-weird folker, noise-improvvisatori, avant-menestrelli stralunati e sacerdoti sonici vari di questi ultimi anni. www.brainwashed.com/vtb www.myspace.com/volcanothebear ! Foto Serata ! Edizione 2006 IV edizione IVREA - 7/14/21 Ottobre 2006 Bernard Falaise: chitarra elettrica, voce Alexander MacSween:batteria, voce Fabrizio Gilardino:nastri preparati, elettronica, voce Emanazione dell’empatica scena del Canada francofono Foodsoon è compulsiva e propulsiva declinazione deviante di frenetiche iperboli avant-rock. Il terzetto di Montreal - giunto alla pubblicazione dell’acclamato album di debutto “Somelove” a fine 2005 per la personale records - ha preso concreta forma nell’estate 2004 quando Gilardino ha riunito attorno a se i due eclettici amici-musicisti Falaise (infinite collaborazioni e produzioni in ambito rock, jazz, improvvisazione, colonne sonore per il cinema, il teatro e la danza) e MacSween (inizialmente macchina ritmica in ambito punk e rock poi sperimentatore ed improvvisatore “colto” e compositore di partiture per il teatro e la danza) con lo specifico desiderio di sviluppare alcune personali idee e pulsioni. Il plot stilistico-estetico che determina, con successo, le intuizioni di Foodsoon è quello di far interagire e convivere l’amore per l’avanguardia, il noise, la sperimentazione, la prima musica industriale e l’avant-rock per esplorarne le diverse possibilità espressive; specificatamente quelle riguardanti l’elettricità, il volume, la densità del flusso sonoro nei rapporti tra improvvisazione e composizione. Il risultato è un materico assalto tribal-improvvisativo che dipinge ritratti formali cari ai paladini cosmici del krautrock dei ‘70 sfigurati dall’urgenza della più ispirata, mutante e sperimentale new wave dei primi ‘80, incendiati da magmatici nastri analogici a stratificazione di energie e lacerati da rasoiate vocali fra filtri e versi sfregiati. Il concerto è presentato con il contributo del “Conseil des arts et des lettres du Québec”. Libero Mureddu:piano Antonio Borghini:contrabbasso Cristiano Calcagnile: batteria Il progetto CHANT nasce nel 1993 da un’idea del batterista Cristiano Calcagnile che, prima di consolidarsi, nel 1999, nell’attuale formazione “classica” del trio, pianoforte - contrabbasso e batteria, attraversa una lunga serie di sperimentazioni con varie formazioni. L’approdo al trio coincide con la realizzazione dell’obiettivo primario del progetto: un lavoro di ricerca sul linguaggio dell’improvvisazione - anche attraverso composizioni scritte - nel quale si realizzasse un superamento dei generi musicali attraverso l’accoglimento delle esperienze di provenienza degli elementi del trio: la musica classica del passato e quella contemporanea, l’improvvisazione radicale e il Jazz storico. Ciò che ci spinge in questa ricerca è il desiderio di scoprire nuove possibilità sonore, armoniche, ritmiche e sperimentare strade alternative nella interrelazione tra i musicisti durante l’esecuzione. È proprio il momento della performance,il luogo nel quale viene esperito, condiviso, e nelle fasi improvvisative, ricomposto in tempo reale, il lavoro profondo, di analisi ed elaborazione personale, del materiale sonoro. Un laboratorio musicale sperimentale ma non insensibile alla dimensione dell’ascolto, e che cerca la propria strada, oltre i luoghi comuni musicali per essere vivo nel presente. CHANT, oggi, è la testimonianza di questo nostro appassionato, viaggio musicale. Partecipano: Albert Mayr ed Enore Zaffiri (ex docente Conservatorio di musica di Torino). Pioniere della musica elettronica italiana, Pietro Grossi (1917-2002), mescolò intuizioni musicali, estetiche, sociologiche, precorrendo i tempi ed anticipando le tecnologie e le teorie utilizzate oggi per realizzare in ogni casa divertimento, creatività, comfort. In collaborazione con l’Associazione “Pietro Grossi”. concerto per flauto solo e nastro magnetico Roberto Fabbriciani è stato allievo di Severino Gazzelloni ed è tra i più importanti flautisti di musica contemporanea al mondo. Interprete originale ed artista versatile ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. Roberto Fabbriciani ha collaborato con i maggiori compositori del Novecento che gli hanno dedicato numerose ed importanti opere: S. Bussotti, J. Cage, N. Castiglioni, A. Clementi, L. De Pablo, F. Donatoni, J. Feld, B. Ferneyhough, J. Françaix, H. Genzmer, T. Hosokawa, E. Krenek, G. Kurtág, E. Morricone, L. Nono, G. Petrassi, H. Pousseur, W. Rihm, J.C. Risset, S. Sciarrino, D. Schnebel, K. Stockhausen, T. Takemitsu, I. Yun. Ha inciso oltre 200 dischi molti dei quali premiati dalla critica. È titolare del Corso di perfezionamento presso l’Università Edizione 2005 III edizione IVREA - 8/15/22 ottobre 2005 Manuele Giannini:chitarra, voce Alessandro Bocci:elettroniche Roberto Bertacchini:batteria Sinistri, ex Starfuckers, è un combo di musica sperimentale che esplora lo spazio tra il proto-punk, la black music e la musica classica contemporanea. Come Starfuckers - tra i primi gruppi in assoluto, dal punk in poi, a stabilire una relazione coerente tra il rock e le avanguardie storiche del '900 - hanno incisocinque album su etichette italiane e americane, mentre "Free Pulse", per la svedese Hapna, è la prima pubblicazione col nuovo nome. Sinistri opera secondo i principi della musica intuitiva e utilizza esclusivamente modelli asincronici e ritmi non metrici: le sue composizioni sono il risultato di un processo in continua evoluzione e assumono forma di perpetua pulsazione aperiodica che filtra, attraverso una prospettiva rock minimale, prototipi archetipici ed elementi rudimentali di jazz, funk, blues, musica elettroacustica e concreta. Sinistri tende la sua ricerca al tentativo di epurare da ogni forma di espressività musiche propriamente "espressive", come il funk o il blues, per conferire una "neutralità" oggettiva a stili musicali che, per definizione, "oggettivi" non lo sono mai. La detrazione del senso non avviene per mezzo di procedimenti meccanici o digitali, ma attraverso una disciplina - frutto di un processo intuitivo, che permette ai musicisti di rinunciare al proprio io, senza pregiudicare la possibilità d'intonazione emotiva - propria di una musica "fisica" completamente suonata dal vivo. Francesco Cusa:batteria/composizioni" Carlo Natoli:baritone guitar" Paolo Sorge:guitar" Gaetano Santoro:t.sax" Tony Cattano:trombone" SKRUNCH è un progetto che nasce alla fine del millennio per iniziativa di Francesco Cusa, il quale, dopo anni, finalmente riesce a "trovare" gli elementi mancanti per la realizzazione di un progetto musicale molto articolato. Si tratta di composizioni che necessitavano di un lungo periodo di lavoro e d'assemblaggio al fine di poter essere compiutamente eseguite dal vivo e registrate in studio. L'atmosfera sconcertante e spiazzante tipica di questo progetto, che guarda a certi "noir" dei primi anni '90, rappresenta "l'abito" o se vogliamo la cornice decorativa alla struttura delle composizioni. L'ispirazione è certamente quella del jazz delle avanguardie newyorkesi con uno sguardo alla poetica zappiana, pur con riferimenti alle sperimentazoni colte e alla musica seriale. Altri riferimenti possono essere ricercati nella musica di Tim Berne. Del resto, la struttura narrativa di questo "Psicopatologia del Serial Killer", in cui un immaginario serial killer miete vittime leggento Salinger, non nasconde risvolti comico-grotteschi. La scelta, infine, da parte della band di esibirsi in tuta da metalmeccanico, vuole simboleggiare la costanza dei ritmi delle prove, il lavoro di "officina", senza il quale risulterebbe impossibile rendere naturale il passaggio dalla partitura scritta alla performance live. CSOUND - una sintesi del suono In collaborazione con l'associazione Musica Verticale (Roma) docente: Marcello Filotei Il linguaggio di programmazione musicale CSound, su cui Riccardo Bianchini ha scritto l'unico libro pubblicato in Italia ("Il Suono Virtuale" - Ed. ConTempo) è una sorta di "sintetizzatore virtuale" ad architettura completamente configurabile dall'utilizzatore che permette praticamente tutti i metodi di sintesi del suono attualmente conosciuti. È scritto in linguaggio C da cui il nome, ed è disponibile per le più disparate piattaforme hardware. CSound è un software GRATUITO di cui sono disponibili i sorgenti. Il Workshop è aperto a tutti coloro che desiderano ricevere una prima semplice introduzione al linguaggio. Concerto di musica elettronica in memoria di Riccardo Bianchini Presentazione di Marcello Filotei Prima Parte brani di Riccardo Bianchini Montevideana, soundscape, for tape Los pájaros del sueño, for clarinet and tape Canciones para las estrellas, for stereo tape Seconda Parte brani in prima esecuzione assoluta con clarinetto e tape o live electronics di Marcello FIlotei, Silvia Lanzalone, Fausto Sebastiani Edizione 2003 II Perosa Canavese - settembre/ottobre 2003 I Testadeporcu nascono a Bologna nel Settembre 2000 dalla base ritmica degli Splatterpink ovvero Diego D'Agata (basso-voce) e Christian Rovatti (batteria). L'intento è da subito quello di estremizzare il concetto di drum'n'bass in una sorta di ricerca ritmica minimale nella formazione e massimalista nella musica. La musica del duo si presenta subito come un micidiale e cinetico cocktail dove compressione e velocità fanno da padroni, il tutto suonato con la furia incendiaria del rock più "spericolato". Attraverso l'uso d i tempi frammentati, velocizzazioni, rallentamenti, stops and go, furiosi riffs di basso, incastri ritmici ed insert fulminei, il tutto estremamente compresso e velocizzato e portato avanti su chiara "matrice giapponese" (Ruins, Melt Banana),i TESTADEPORCU danno vita ad un teatrino teso e allucinato dove hard-core, jazz, funk, noise ed etno vengono smembrati e ricomposti in una sorta di parodia dei generi stessi sopracitati proposti con una sorta di componente di (r)umoristica Nell'Agosto 2002 Christian Rovatti lascia il posto a Claudio Trotta, batterista anche dei DEUS EX MACHINA, noto gruppo prog bolognese. Nato a Torino nel 1965. Diplomato in contrabbasso e composizione vocale, strumentale/ acustica ed elettronica presso il Conservatorio Reale de L'Aja in Olanda dove risiede dal 1990 al 1995. Come strumentista inizia le sue esperienze partecipando ad un progetto dell'Instant Composer Studio Orchestra condotta dall'olandese M.Mengelberg. Il suo interesse per l'improvvisazione e l'educazione accademica del conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella collaborazione con il sassofonista compositore L.Houtkamp che, oltre al resto, gli suggerisce con il suo lavoro una possibile strada creativa e di interazione tra l'improvvisazione su strumenti acustici ed il loro "live-processing" da parte di strumenti elettronici o di computers. Dopo un controverso periodo fatto di diffidenza e fascinazione per le risorse tecnologiche nasce 'Wooden Chips' per contrabbasso e computer Il crescente interesse per le possibilità date dall'uso del computer e dell'elettronica, temperato dalle esperienze acustiche, lo mettono in contatto con sonologi e compositori quali C.Barlowe, M.Barker, J.Ryan e A.Curran con i quali collabora come compositore o strumentista. BR>Partecipa recentemente come esecutore o compositore a manifestazioni europee nel campo della nuova musica e contemporanea. Maurizio Barbetti ha studiato con Aldo Bennici e si e' poi perfezionato a Milano con Armando Burattin e a Darmstadt con Stefan Gheorghiu e Irvine Arditti dove ha vinto l' international Darmstadt Preis e poi l' International Prize of Interpretation Iannis Xenakis a Parigi.Ha suonato nelle piu' importanti sale del mondo: Teatro Alla Scala di Milano; Mozarteum di Salisburgo; Opera di Nizza; Biennale di Venezia; Fondazione Gulbenkian Hamburg (Staatsoper); Darmstadt; Koln (wdr); tokyo. Ha tenuto corsi per:the Irino Prize Foundation of Tokyo; Viitasaari Summer Academy (Finland); Centro Nacional De Bellas Artes of Mexico City ; The Lucero Master Class in paris.Compositori di tutto il mondo hanno scritto e dedicato opere per viola a Maurizio Barbetti . di particolare rilievo la sua collaborazione con Ennio Morricone di cui ha eseguito e inciso in prima mondiale "Ombra di lontana presenza" per viola e orchestra. Alla nostra rassegna si presenta con un programma per sola viola con brani di compositori contemporanei italiani. L'associazione ha inoltre organizzato altri 4 concerti di giovani artisti emergenti nella scena Underground italiana aal'interno della stagione concertistica dell'Hopstore Ivrea. I gruppi protagonisti sono stati: Caboto, Deep End, Claudio Rocchetti e Neo. Edizione 2002 Perosa Canavese - settembre/ottobre 2002 Gruppo savonese, abita i margini del rock, dove rumore e suoni organizzati convivono e si compenetrano. Ritmi dispari e ritmiche sincopate si rincorrono a seguire traiettorie devianti tracciate da chitarre e bassi non convenzionali nel tentativo di disegnare percorsi sonori stimolanti. La matrice rock perde le sue caratteristiche fondamentali nell'esasperazione degli aspetti meno tradizionali arrivando a toccare ambientazioni noise-jazz, la mancanza di una voce o di uno strumento cardine mina alle fondamenta la tradizione rock pur utilizzandone il lessico e da vita ad un laboratorio dove ogni elemento diventa fondamentale per la realizzazione delle architetture sonore del gruppo. Cardosanto ha inciso il Mini CD "Cardosanto" (1997) e l'ottimo Pneuma (2000 - FreelandRecords). Compositore e interprete vocale e strumentale, ha realizzato concerti, laboratori e conferenze sulle sue metodologie - che assumono l'esperienzialità dell'atto corporeo come centro ordinatore della concezione compositiva, performativa e ascoltuale -, per l'Università degli Studi di Palermo, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, l'Hessisches Landesmuseum di Darmstadt, l'Italienisches Kulturinstitut di Stoccarda e gli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt. Ha fondato il LABORATORIO APERTO FATTI SONORI, per la ricerca e l'attuazione di forme organiche di relazione tra processi compositivi e processi esecutivi. Si presenta alla nostra rassegna con due composizione per lamiera. Alessio Pisani è fagottista di fama internazionale si è diplomato in fagotto nella classe di Claudio Gonella presso il Conservatorio "N. Paganini" di La Spezia nel 1992. Si è perfezionato in musica da camera con Piernarciso Masi ed in fagotto con Milan Turkovic, Paolo Carlini, Michael Werba (1° nei Wiener Philharmoniker) e Valentino Zucchiati (1° nel Teatro alla Scala di Milano). L'esperienza professionale di Alessio Pisani si è consolidata sia in ambito cameristico (quale membro stabile del Quartetto di fagotti "S.Prokofiew", del Quintetto a fiati "L. Cherubini", dell'ensemble "Kamera" di Trento ed in duo con pianoforte ottenendo premi in Concorsi nazionali ed internazionali quali Stresa, Genova, Comano, Tortona, Cremona) sia in ambito orchestrale collaborando come fagottista e come controfagottista con le più prestigiose orchestre italiane: Teatro alla Scala di Milano, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Orchestra del Teatro Comunale di Firenze, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Haydn di Bolzano. Con tali orchestre ha potuto suonare sotto la direzione di importanti Direttori d'orchestra quali C.M.Giulini, R.Muti, G.Sinopoli, Z.Metha, R.Chailly, L.Berio, G.Kuhn, M.Whung Chung. Alessio Pisani ha inoltre registrato per la RAI ed inciso per la "Nuova Era", pe r "Amadeus" e, come solista, per "Scatola Sonora". In questi ultimi anni ha esteso il proprio interesse e lavoro verso la musica popolare e jazzistica alla ricerca di nuove forme di espressione senza barriere di genere. Ha fondato il gruppo Arcana (Maras, Arcari, Nanni, Bartoli, Berti) e ha collaborato con G. Mirabassi, F. Gambetta. Tra le sue ultime esperienze riveste particolare importanza il duo con Mario Arcari. Ha partecipato alle registrazioni dei cd di Anatrofobia "L e c o s e n o n p a r l a n o" e "TESA MUSICA MARGINALE". |